SEO & SEM, Dio li fa e poi li accoppia

A quanti di voi sarà capitato di ascoltare parolacce simimili ad epiteti blasfemi come WEB marketing, websites, media, blog, technology, business, keywords, seo, sem e chi più ne ha più ne metta? LA SEO, search engine optimization è considerata la parte più tecnica del web marketing perché richiede una conoscenza degli strumenti web di monitoraggio e di sviluppo. E’ bene dire subito che non si tratta di una scienza esatta in quanto la SEO molto dipende da complessi algoritmi rilasciati da Google i cui brevetti e penalizzazioni sfuggono per brevetto a tutti i comuni mortali, tuttavia tramite test e feedback è possibile pervenire a delle conclusioni su ciò che è giusto fare o non fare nella seo. SEM invece è un acronimo che sta per Search Engine Marketing e anche SMO che sta per social media optimization è un termine che si incontra spesso. Ma ovviamente le sorprese non finiscono qui perchè certamente qualcuno avrà sentito parlare nel frattempo anche di Black Hat Seo. Ilprimo passo per entrare in questo settore è capire come lavorano e che cosa fanno i motori di ricerca come Google. L’obiettivo della SEO è quella di trasformare pagine che nessuno vede e mastica e interi siti più SEARCH ENGINE FRIENDLY in modo da raggiungere una posizione elevata nelle SERP (search engine result page). Come si migliora dunque un sito web portandolo nelle prime pagine? E’ bene precisare subito che il web è dinamico e che le certezze di oggi possono essere messe in discussione neanche domani, ma tra un’ora. Su web circolano un numero enorme di tecnologie e anche di materiali audio video oltre alle immagini e ai testi e le evoluzioni in questo settore sono veloci e repentine. I motori di ricerca costituiscono una delle vie principale di fruizione di Internet. Ora dovendo tenere un corso tematico chiunque farebbe bene a cercare statistiche dove si evince che Internet è diventato indispensabile come un frigorifero, quindi tralasciamo numeri che non fanno altro che confermare le tendenze dell’ alta fruizione di questo strumento. Certamente il mondo del WEB MOBILE va approfondito sopratutto oggi dove tutti non sono più contenti di avere un solo cellulare! Quindi le ricerche o query stanno alla base della fruizione delle informazioni attraverso un processo che coinvolkge più fasi come la scelta dell’ informazione desiderata, l’impostazione della forma verbale, la stesura e la creazione della query, l’interrogazione vera e propria, e un successivo affinamento dai risultati ottenuti dalle SERP. In questo processo vi è un problema di MISS-CONCEPTION dove si scopre che certe informazioni che sembravano utili per in realta non servono a nulla. Anche la MISS-TRANSLATION è un problema, quando la forma verbale tradotta non rispecchia le informazioni desiderate realmente. Poi abbiamo altre anomalie come la MISS_ FORMULATION, quando le query non rispecchiano le informazioni desiderate o la POLYSEMY dove una parola ha più di un significato (esempio PANDA) e anche la SYNONIMY dove alcuni concetti possono essere espressi con parole diverse. La grandissima quantità di dati da catalogare ha quindi una serie di criticità per la catalogazione. Si parla in questo caso di INFORMATION RETRIEVAL, ossia l’insieme delle tecniche da utilizzare per il recupero mirato dell’ informazione corretta e desiderata. La tipologia di QUERY spazia tra quelle navigazionali, informative e transazionali dove nel primo caso abbiamo necessità di raggiungere un certo sito, nel secondo di estrapolare informazioni da siti e nel terzo di compiere delle operazioni concrete di acquisto o altro. Gli utenti guardano una due pagine nei motori di ricerca non di più ne consegue che in quelle prime pagine bisogna quindi arrivarci. Individuare le query giuste per cui il nostro visitatore giungerà felicemente nel nostro sito è il primo obiettivo che un buon seo specialist deve porsi. Il web vuole capire chi siamo e quali sono i nostri interessi. Il seo specialis individua i bacini di utenza di nicchia dove andare a lanciare l’amo per la prima volta, una sorta di oceano blue incontaminato dove diventare leader nel proprio settore per quel prodotto e servizio. Il SEO SPECIALIST si pone tra lo sviluppatore e l’esperto di marketing, il suo compito è quello di migliorare il posizionamento del brand nei motori di ricerca, si parla quindi di strumenti e di ottimizzazione e anche di test e prove di lavoratorio per analizzare FREQUENZE DI RIMBALZO. Come dicono gli esperti la battaglia non viene vinta alla fine della gara come accade in un gran premio, ma solo alla fine della stagione. Accorgimento, tecniche, astuzie, applicazione pratica di strumenti. L’attività del SEO SPECIALIS nonva confusa con l’esperto SEM che ha il compito invece di veicolare un flusso di traffico verso siti di interesse variegati e specifici. L’esperto SEM è anche colui che lancia le campagne DISPLAY o che amplifica queste esigenze di flusso con Adwords, compagne PPC, PAY PER CLICK che devono viaggiare in sintonia con le strategie SEO. Tutte queste diramazioni del web marketing hanno portato alla nascita di nuovi settori come quello dello SMO per esempio, SOCIAL MEDIA OPTIMIZATION, lìinsieme delle metodologie atte ad attrarre unb visitatore verso un sito UTILIZZANDO I SOCIAL MEDIA. Alla base di tutte queste scienze vi è la comprensione del motore di ricerca che lavora sulla base di complessi algoritmi che macinano le keywords e che una volta metabolizzate creano gli indici per la catalogazione. Nella massa di informazioni presenti su web è vitale sapersi distinguere e non uniformare, estrapolare le proprie caratteristiche di Brand per valorizzarle in maniera opportuna. Vecchi motori di ricerca come Lycos ad esempio effettuava le ricerche per parole contigue e organizzava i risultati per pertinenza. Nel Settembre la rivoluzione operata da Larry Page e Sergey Brin con Google. Sostanzialmente i motori funzionano da scanner, scandagliano i fondali marini per catalogare migliaia di siti internet. Non dimentichiamoci oggi delle scelte strategiche fatte oggi dal mondo Microsoft per la creazione del motore di ricerca BING, che sostituisce il vecchio apparato MSN LIVE SEARCH. Sostanzialmente abbiamo avuto motori di ricerca a metà degli anni novanta di prima generaizone, con Altavista, Infoseek e Excite, che analizzavano le parole chiave presenti nei meta tag delle pagine. Poi arrivano i motori di seconda generazione che aumentano le influenze con LINK, ANCHOR-TEXT, CLICK-THROUGH DATA che aumentano le capacità di elaborazione e che pongono la questione della credibilità in rete o anche visibilità. Poi abbiamo i motori di terza generazione che sembrano anticipare con la loro intelligenza semantica le esigenze di chi cerca e che prevedono l’integrazione di risorse multiple, la determinazione del contesto spaziale (chi è l’utente e che cosa cerca) e strumenti di supporto all’ utente come lo spell checking e query refinement. I siti web vengono inseriti in un database tramite un indice di catalogazione, questa indicizzazione passa attraverso diverse tecniche come CORE SITES, PAGE VECTOR e TERM VECTOR. Il core sites raggruppa i siti per argomenti omogenei, il page vector assegna un punteggio a ogni pagina presente nel core, ogni pagina presente nell’ indice ha un voto di rilevanza. Una volta analizzate le caratteristiche della pagina si passa a una comparazione tra criteri che assegnerà una rilevanza complessiva del sito nei motori. I link nei nuovi motori assumono una importanza vitale, ma i fattori che influenzano il posizionamento vanno dall’ aggiornamento del sito, fino a considerare gli aspetti qualitativi dei link e non quelli quantitativi, la progettazione user-friendly, Il page rank, ossia l’attribuzione di un puntuggeio a una pagina web, è argomento di discussione molto acceso e controverso per l’assegnazione di un buon risultato del sito sui motori. Questa assegnazione di valore alla pagina (appunto PAGE RANK) prima aveva maggiore rilevanza ma oggi sono tanti e svariati che influiscono su un buon posizionamento. Sostanzialmente tra il vecchio modo di classificare il materiale in rete, tramite le DIRECTORY e e i motori c’è la stessa differenza che intercorre tra una macchina stupida incapace di interagire e una intelligente che subodora e capisce le esigenze dell’ utente per fornirgli il miglior servizio a disposizione. Le complesse formule matematiche che servono ad automatizzare i motori vanno ben oltre alla semplice schematizzazione tassonomica delle directory! Inoltre queste ultime come dmozo per esempio, vanno aggiornate manualmente. Processi decisionali, scelte personali, ricerche mirate: tutta la vita degli individui non passa sul web, ma sui motori di ricerca! Commenti e opinioni sopra un prodotto e servizio sono sempre più importanti, pensiamo solo ai tour operator o ai servizi alberghieri. Orientare l’opinione degli utenti e influenzarle diventa un arte sottile. Per quesato si cerca di capire da quale parte tira il vento, quali sono le nuove esigenze delle masse, quali i prodotti più acquistati e le pulsioni segrete non ancora soddisfatte all’ acquisto. L’obiettivo è convertire un utente semplicemente interessato al mio prodotto/servizio per trasformarlo in cliente. La seo viene prima, nel senso che il nostro potenziale cliente che non sa ancora di acquistare sul nostro carrello elettronico, arriverà sulle nostre LANDING-PAGE o pagine di atterragio avendo già digitato le parole chiave correlate.

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