Come strutturare un layout responsive design e vivere felici senza farsi ingabbiare la donna come nella Bogoljubov vs Bosch del 1936: parte 1/2

Nella Bogoljubov vs Bosch che non é quello di Connelly che vive a Los Angeles e fa noir giocata nel 1936 da qualche parte (espediente per non riportare un nome complesso) assistiamo a un dramma da tragedia greca. Se Pasolini fosse vivo e vegeto dopo averci spiegato che aveva sempre avuto una avversione naturale nei confronti del teatro che odiava fino a tarda età avrebbe apprezzato la mossa 12..b6? del povero Bosch che non é quello fiammingo che faceva quadri da indemoniato sottolinea web developer Umbria. Ma de che stemo a parlare? Il nero aveva deciso di guadagnare una qualitò in a1 e il bianco come si dice in gergo tecnico sfruguglia nel senso che dopo 12..b6? 13 Cd2 il nero non riesce a salvare la donna o perdite di materiale ingenti perché la partita é proseguita in questo modo: http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1030975 ma con il senno di poi se avesse avuto gli occhiali di Iron Man quelli a raggi infrarossi ricciardosi il povero Bosch senza pennello o senza noir avrebbe scoperto 12..Cb6! avrebbe salvato in maniera spettacolare capra e capoli per usare una metafora cara a web developer Umbria dal momento che i profondi calcoli analitici ci dicono che dopo 13 Cd2 (oppure 13 g3 Cd5 e la donna nera fugge in c3) 13..Cxd5 14 Cb3 Dxa2!! il nero rimane con del materiale in più. Ora queste sviste si ricollegano bene al format stilistico di Umbriaway Consulting e del suo CEO Faraoni Enrico che evidenzia come la responsività nel web é un fatto universalmente adottato da tutti i più famosi web developer in Umbria per accrescere le proprie competenze o skills. Ma la responsività é così difficile da ottenere? Procediamo per gradi procurandoci intanto il codice HTML di una pagina base per costruire in mezz’ ora il nostro materiale elastico sul body in modo da poterci adattare ad ogni risoluzione sopra ad ogni dispositivo e sopra ogni schermo. E quindi? Partendo dalla nostra gallery a sostegno dove si vede la struttura base della pagina dobbiamo iniziare a costruire un potentissimo lay-out che metta in evidenza il brand dell’ azienda servizio da valorizzare, in questo caso lo Chalet la Mimosa una carina casa in legno sita a Gualdo Tadino che si pone come importante avamposto strategico per il turista che vuole visitare l’Umbria per rigenerarsi. Ora la mossa 12..Cb6! anche qui a ben guardare esiste e si chiama struttura. Con la nuova semantica di HTML5 che raggruppa meglio gli elementi della pagina fornendo una maggiore organizzazione nell’ indicizzazione e nel posizionamento noi possiamo giocarcela in vista di quella famosa 14..Donna nera prende pedone in a2 sfuggita al povero Bosch lo scacchista condominiale. Dal punto di vista dei DIV o pannelli che andremo a disegnare per il nostro progetto iniziamo a contemplare un header per esempio da mettere in alto come striscia orizontale dove andremo a inserire anche il logo oltre alcuni link poi in basso dalla parte opposta dello schermo andremo a inserire un header e in mezzo avremo il nostro main come div che serve a definire i contenuti magari scomponendo la finestra princiapel in altri due div che potremmo chiamare main e aside sulla parte destra per i link. Dobbiamo anche inserire una NAV sotto l’hader, come al solito web developer Umbria dice che bisogna sporcarsi le mani e che tanta fuffa come dalle parti di Fonzie non funziona se non si mette in pratica il nostro progetto per cui quello che bisogna fare é digitare i codici html della pagina base con un editor a vs piacere (textwrangler per esempio) per strutturare la pagina, ovviamente in questa prima fase creiamo lo scheletro senza preoccuparci dei css che vedremo in un secondo posto successivo. Dobbiamo separe i contenuti dalla grafica, quindi alla fine delle digitazioni la pagina risulterà come quelle raffigurate in gallery, fin qui niente di trascendentale quindi. In uno dei prossimi articoli con web developer Umbria prenderemo in esame il complesso problema di come applicare lo stile grafico alla nostra architettura. Il tag semantico figure é molto interessante in quanto poco utilizzato e serve per imprigionare le immagini e quindi a dire al browser che in quel contesto racchiuso abbiamo un file grafico per l’appunto. Anche gli article e gli aside sono articolazioni semantiche che servono a Langhizzare la pagina (Lang padre del cinema espressionistico era cosnsiderato un regista molto inquadrato e squadrato nelle sue opere, non ce ne voglia l’accademia della crusca se il termini risulta latitante sui vocabolari), quindi HTML5 ci mette a disposizione tutte le risorse per camminare sulla retta via in ultima anlisi. Da sottolineare infine infine il meta tag <meta charset=”UTF-8″> che codifica i caratteri per visualizzarli correttamente all’ interno della pagina e la possibilità da browser di fare tasto destro e visualizza codice sorgente per studiare il codice usato. A questo indirizzo si può osservare l’effetto che fa la prima parte del lavoro (pietoso perché senza foglio stile e nella parte seconda di questo tutorial ricorreremo alla bacchetta magica trasfigurando completamente questa orripilante visione) fin qui effettuato: web developer Umbria

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